Undicesimo capitolo della rubrica “Le memorie biancoblù”! Un progetto della Redazione HCAP mirato a ripercorrere la gloriosa storia del Club dagli albori fino ai giorni nostri attraverso interessanti contributi testuali e fotografici.

In questo episodio Gino Gobbi (primo presidente HCAP) riassume a grandi linee la stagione 1942/43. Una stagione importante che segna un ulteriore consolidamento della realtà a livello locale e svizzero. Siamo ancora in tempo di guerra e per i giovani che si adoperavano per promuovere l’HCAP non era semplice conciliare gli impegni sportivi e societari con gli impegni dati dal servizio militare attivo. A fine stagione i padri di questi giovani, nel frattempo innamoratisi dell’HCAP, si misero in gioco dando concreto supporto alla conduzione della squadra.

Buona lettura!

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Ai nostri tempi: Hockey! Hockey! Hockey!

Primi del VI. Gruppo B

La “memorabile” trasferta di Losanna, nel bene e nel male, a dir poco, ci aveva “sbrinato” gli occhi, ponendo sul tappeto problemi di grosso calibro. E non da ultimo le finanze, per un complesso che stava affermandosi e con un nome da salvaguardare.

Iniziavamo la stagione 42/43 forti di una certa esperienza. Con noi, al veglione di fine anno, collaborava lo Sci Club Cadagno, del quale ero segretario. Festa sì, ma l’obiettivo da raggiungere era quello di racimolare qualche quattrino. Malgrado il grosso impegno, dedotte le spese e diviso il ricavato, restavano ad ogni sodalizio, franchi 15.35. Sale amaro! Ma si continua. Correvano tempi duri, con i lacci stretti della borsa. Un lumicino! L’esito positivo di una lotteria. Tanto bastò per le prime necessità.

Con un morale migliore affrontiamo coraggiosamente gli allenamenti e le partite. Una prima trasferta a Zurigo al Dolder ci galvanizzò poiché il 2 a 1 contro lo S.C. Zurigo era di buon auspicio.

Ricordo: faticammo molto per riunire tanti giocatori per una squadra. Servizio attivo. Guscetti Ernesto, portiere, giocò con il bonetto militare.

 

 

 

 

 

 

 

Dolder, Zurigo (1942). Zamberlani I, Croce F, Beffa S, Guscetti I, Peverelli R, Guscetti II, Gobbi S, Juri René, Zamberlani Nani, Gobbi Gino presidente (© Archivio Gino Gobbi)

Sulla pista di Ambrì arriva il Lucerna (2-0) e il Seebach (3-0). Si svolge il campionato ticinese. Al torneo partecipano: la prima e la seconda squadra dell’HCAP, il Sementina e il Locarno (Siberia). AP-Sementina: 4-0; AP II-Siberia: 2-0; Siberia-Sementina:1-4. Finale tutto HCAP. La seconda squadra dà forfait. La prima è campione del titolo: prima del VI gruppo della Svizzera Centrale.

Per continuare la marcia sosteniamo una trasferta in una finale a Berna. Il compito è impegnativo e si lotta senza esclusioni di colpi. Dopo i tempi regolamentari le squadre sono sullo 0-0. Altri due prolungamenti e nulla di nuovo. Si discute e si decide di continuare. È incredibile: dopo sei prolungamenti, il debuttante Legena Sady, su passaggio di Sergio Gobbi, segna. Gioia, entusiasmo e applausi. Ma la partita, per decisione superiore, avrà il ritorno ad Ambrì. Perdiamo per 2-0.

Malgrado tutto la stagione 42/43 è positiva e segna una svolta per l’HCAP. Questo sport fa parte ormai di una cerchia sempre più grande di tifosi, ammiratori, sostenitori ed è di famiglia. Ha conquistato i giovani, i genitori, i nonni. Lo scetticismo, l’incredulità, il timore sono scomparsi.

I padri, che un tempo erano guardinghi, titubanti, sono nel giro e lo sostengono e lo “amano”. I figli giocano! Sono coinvolti e ormai disposti a collaborare in primo piano. In un momento di “crisi direzionale”, molti giovani, confrontati con l’estenuante assillo del servizio attivo, vengono sostituiti da validi anziani. Prende le redini del sodalizio Enrico Guscetti, padre di due affermati giocatori. Il neo eletto, titolare di una solida impresa edile, porta nuova linfa: morale e materiale e con lui Dafond Davide, segretario comunale, che riveste la carica di segretario-cassiere, oltre a passionato corrispondente sportivo. (cont.)

19905.5 (Gino Gobbi)     

Invitiamo fan e lettori a partecipare attivamente alla rubrica “Le memorie biancoblù”. Scriveteci le vostre storie, i vostri ricordi e inviateci le vostre foto d’archivio a redazione@hcap.ch!