Ecco il nuovo numero dell’appuntamento “Giovani biancoblù crescono”, un progetto della Redazione HCAP mirato a far conoscere i ragazzi del settore giovanile e coloro che si occupano di questa importante realtà.

Con questa rubrica, in diversi momenti della stagione, incontreremo i giovani giocatori, gli allenatori e il Presidente del Settore giovanile HCAP, raccogliendo i loro sogni, le soddisfazioni e le particolarità di ognuno. L’obiettivo è quello di dare giusta visibilità ai ragazzi e ricordare a tutto l’ambiente biancoblu’ che, oltre alla blasonata Prima squadra, esiste un mondo altrettanto rilevante, dove il ragazzo biancoblu’ cresce innanzitutto come individuo e successivamente come possibile professionista.

La Redazione dell’Hockey Club Ambri-Piotta ha incontrato Ilic Nenad, allenatore del Settore Giovanile HCAP, categoria Moskito (U13). Ecco di seguito alcuni punti dell’intervista realizzata:

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Buongiorno Ilic, è un piacere incontrarti per discutere degli argomenti relativi al Settore Giovanile. Cosa pensi dell’organizzazione  dell’HCAP Giovani? Immaginiamo sia una grande soddisfazione essere da riferimento per i ragazzi della tua categoria. 

Senz’altro, si tratta di una società molto ben organizzata e con degli obiettivi di crescita sportiva ben definiti;  lavorare per l’HCAP è per il sottoscritto prima di tutto un grande onore e nel contempo pure  un’ enorme responsabilità e non da ultimo naturalmente anche un grande piacere.

Spesso ci si concentra sui dettagli sportivi quando si parla di hockey. Ma al di là degli aspetti piu’ tecnici e di gioco, cosa cercate di trasmettere ai giovani?

Io alleno la categoria Moskito (U 13) e direi che si tratta di una età “specifica” ! Questi ragazzi provengono dalla categoria Piccolo e nei Moskito sono confrontati per la prima volta con tante cose nuove: il campo grande (sino alla categoria Piccolo si gioca orizzontalmente in un unico terzo), l’aspetto tecnico, quello fisico e non da ultimo quello tattico.

Il nostro compito primordiale in qualità di allenatore è quello di educare sportivamente i ragazzi, insegnando loro (naturalmente in modo adatto alla loro età) il comportamento corretto di uno sportivo d’élite. Nella fattispecie:  cosa sono il rispetto, la disciplina, la necessità di convivere all’interno di un gruppo/compagni e l’alimentazione.

Come valuti i ragazzi che hai a disposizione quest’anno? Sei soddisfatto delle dinamiche instaurate con loro? Dove si puo’ migliorare?

Quest’anno abbiamo un gruppo dei ragazzi veramente di buona qualità e con una mentalità vincente. Già negli ultimi due anni ho seguito questa categoria e sono estremamente soddisfatto dei miglioramenti raggiunti; tuttavia siamo solo all’inizio di un lungo cammino e dovremo ancora lavorare duro in quanto ci sono ancora ampi margini di miglioramento in diversi settori: il tiro, il gioco collettivo, le varie situazioni di gioco.

Quali sono gli obiettivi a breve termine per la stagione? E quelli a lungo termine?

L’obiettivo a corto termine è quello di terminare nei primi tre posti di categoria; non escludo che si possa lottare sino all’ultimo addirittura per il primo posto. Quello a medio-lungo termine è quello di continuare con una formazione corretta e performante di questi giovani talenti (come d’altronde già pianificato da tempo) in modo da permettere al maggior numero possibile di loro di competere in futuro nelle categorie d’elite (Novizi / Juniori / Serie B), rispettivamente poi raggiungere la rosa della prima squadra dell’HCAP.

Vedendo i tanti giovani lanciati da Duca e Cereda pensi sia un bene che i ragazzi aspirino alla Prima squadra?

Sapendo che Paolo e Luca sono transitati nella loro carriera sportiva attraverso tutte le singole categorie del settore giovanile dell’HCAP e vedendoli ora all’opera quali responsabili della prima squadra, per i nostri ragazzi è sicuramente più semplice credere nell’obiettivo di poter raggiungere anche loro in futuro la rosa della Prima squadra.

Grazie Ilic, auguriamo un buon lavoro a te e a tutti i tuoi ragazzi.

Grazie a voi, un saluto!