AMBRÌ – È uscito sconfitto con il punteggio finale di 4-0 l'Ambrì Piotta dalla gara alla Valascia contro gli ZSC Lions, caratterizzata dalla speciale casacca viola che i padroni di casa hanno indossato in favore della Fondazione Elisa e dalle gelide temperature che hanno colpito tutto il Ticino negli ultimi giorni. A scaldare la serata dei 1'569 spettatori accorsi alla pista ci hanno provato i ragazzi di Constantine, che nell'occasione hanno però trovato in Flüeler un portiere insormontabile che nulla ha concesso sull'arco di tutti i 60 minuti.
Il match durante il primo tempo era iniziato in maniera abbastanza lenta, con leventinesi e ospiti che hanno avuto la tendenza ad annullarsi a vicenda, dando vita a poche emozioni davanti ai rispettivi estremi difensori. L'Ambrì è però capitolato al primo powerplay messo in pista dagli uomini di Hartley, con un po' di fortuna che ha permesso a Jeff Tambellini di superare Bäumle, per la terza volta consecutiva preferito a Schaefer così da permettere lo schieramento di quattro stranieri di movimento.
Dopo che i primi 20 minuti si erano chiusi sull'1-0, l'Ambrì Piotta ha vissuto indubbiamente il suo miglior momento offensivo durante il corso del periodo centrale, questo nonostante il morale dei “biancoviola” potesse essere stato intaccato dalle doppie realizzazioni di Seger e Tambellini tra il 24' ed il 28'. I leventinesi non hanno però mollato la presa e, stringendo i denti, hanno schiacciato nel terzo difensivo i loro avversari in più occasioni. La rete d'apertura per Duca e compagni sembrava poter cadere da un momento all'altro ma, complice un po' di mala sorte ed imprecisione, i Lions sono riusciti a superare il delicato momento senza danni.
Più difficile di conseguenza il terzo tempo, con il coach Kevin Constantine che ha anche tentato il tutto per tutto togliendo Bäumle e facendo giostrare sei uomini di movimento già a partire da oltre cinque minuti dal termine. Il tutto non si è però tradotto nella spinta offensiva sperata e, a lungo andare, lo Zurigo a trovato a rigor di logica la realizzazione a porta sguarnita grazie a Bärtschi.
Dando un'occhiata alle individualità, si possono indubbiamente spendere parole di elogio per il giovane Daniele Grassi, decisamente il più scattante e vulcanico dei suoi. Anche da Noreau sono arrivati spunti interessanti, mentre Giacomo Casserini ha confermato di trovarsi in un momento favorevole ed ha mostrato indubbiamente delle buone cose. Combattivi pure Perrault e Kohn, con quest'ultimo che con il passare del tempo sta iniziando a mostrare tutte le sue qualità e a dare un contributo sempre maggiore alla causa biancoblù.
In seguito alla sconfitta contro la squadra di Bob Hartley, l'Ambrì Piotta è ora purtroppo sicuro anche matematicamente di dover disputare i playout. Per sabato sera è in cartellone l'importantissimo scontro diretto con il Langnau, sconfitto venerdì a Lugano ma ancora minaccioso a soli 3 punti di distanza dai leventinesi.
Andrea Branca




















